FAQ

Che significa Tempoperso?
Il tempo è tutto, è lo spartito sul quale componiamo la nostra vita. Possiamo parlare di tempo quantitativo nel momento in cui questo è misurato da un contatore o un orologio, e di tempo qualitativo quando sono i fatti e le emozioni a scandirne le note. Quest’ultimo da un punto di vista economico non esiste, perché non è misurabile, e prende il nome di Tempoperso.

Tempoperso è un’associazione?
No, e anche se probabilmente un giorno lo diventerà per ora è solo il nome scelto dal sottoscritto per esercitare la professione di guida ambientale. Non sono richieste iscrizione annuale e tessera.

Come posso iscrivermi pagando con baratto?
Mi puoi scrivere su Whatsapp o via email e fare la tua proposta. Non necessariamente deve essere un oggetto, può anche essere uno scambio di tempo (per esempio un trekking in cambio di 2 ore di inglese). Sarà mia premura confermare o meno lo scambio prima possibile.

Perché nel 2019 ancora si parla di baratto?

Il baratto non è uno sguardo verso il passato. Lo scambio diretto in termini assoluti sta scomparendo, ogni azione deve passare da intermediari elettronici ed economici con il relativo impatto ambientale. Quello di Tempoperso è un piccolo contributo utile alla conservazione di azioni per natura ecologiche.

A noi fa bene camminare nella natura, ma alla natura fa bene che noi andiamo a camminare?
Domanda retorica ma con un’importante risposta: siate consapevoli di ciò che fate!

Tempoperso organizza escursioni con l’E-bike?
No. Oltre a essere diventate la prima causa di intervento del soccorso alpino (nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna) checché si dica sono tutt’altro che ecologiche: nuove batterie da smaltire e utilizzo inutile di energia elettrica. Meglio le care MTB con le quali conquistare una vetta significa sudarsela duramente.

Ho visto che in autunno/inverno Tempoperso organizza il Wolf Howling nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, ma non si disturbano i lupi in questo modo?
Certo, tanto è vero che in alcuni casi l’ululato indotto è stato utilizzato per allontanare i lupi da una determinata zona. Lo scopo di questa iniziativa, rigorosamente controllata e normata dagli uffici del Parco non è commerciale ma di divulgazione e informazione. Ogni guida autorizzata segue un corso di aggiornamento sul lupo, e si prende carico di trasmettere i dati più aggiornati e soprattutto veritieri ai partecipanti delle proprie sessioni di ululato indotto. C’è sicuramente un minimo impatto a discapito dei lupi, ma è comunque minore rispetto a quello che spesso l’ignoranza può generare.