Avvicinamento alla scrittura

A una settimana dal Ghost trekker, pubblichiamo alcuni suggerimenti ed esercizi da utilizzare come riscaldamento in vista del racconto di paura che scriverete… Buon divertimento!!!

“Scrivere racconti non è così facile come leggerli. […]. Se si vogliono scrivere racconti, non ci si può limitare a pensare di scriverli. Non è come andare in bicicletta, ma piuttosto come andare in palestra: o ci si tiene allenati o si perde tutto”.
Stephen King, Tutto è fatidico (14 storie nere), p. XVII-XVIII, Speling&Kupfer Milano 2002.


IL RACCONTO GIALLO

  • Alla base del racconto giallo, c’è sempre un enigma da risolvere: l’azione ruota interamente intorno a un crimine (un furto, un omicidio, un sequestro, la sparizione di una persona, …) di cui non si conosce il colpevole.
  • In ogni racconto giallo ci sono tre personaggi fissi: la vittima, il colpevole, un investigatore; solitamente i personaggi sono credibili e realistici, devono quindi essere ben delineati per renderli il più verosimile possibile.
  • I racconti gialli hanno una struttura ben definita che segue un semplice schema: 1- introduzione: la presentazione dei personaggi e dell’ambiente; 2- situazione iniziale: rappresentazione di un crimine misterioso; 3- sviluppo: conduzione delle indagini e disseminazione di indizi; 4- conclusione: soluzione, a sorpresa, dell’enigma, e smascheramento del colpevole.
  • Le tecniche narrative tipiche del giallo sono il ricorso a un linguaggio semplice e diretto, a una narrazione dal ritmo serrato (soprattutto nei flashback finali che ricostruiscono il movente e le fasi del crimine) e l’impiego di un ordine artificiale della narrazione in cui fabula (racconto) e intreccio (insieme dei fatti) non coincidono: l’intero racconto è, di fatto, una ricostruzione di eventi già accaduti.

IL RACCONTO HORROR

  • Nei racconti/romanzi horror accadono all’improvviso eventi soprannaturali o agghiaccianti, apparentemente inspiegabili, che suscitano angoscia e terrore.
  • Il racconto avviene, di solito, in prima persona, da parte di personaggi che vivono normalmente situazioni di assoluta tranquillità quotidiana e che, di colpo, si trovano ad affrontare eventi imprevisti e inspiegabili.
  • La tecnica narrativa consiste nello sviluppo della trama accentuando la tensione in un crescendo di suspense; il colpo di scena finale è anticipato da indizi inquietanti disseminati lungo tutto il racconto; spesso, prima di raggiungere l’apice della tensione, il ritmo della narrazione è rallentato attraverso lente descrizioni che accrescono la suspense.
  • L’ambientazione è quasi sempre notturna ed è costituita da luoghi tetri, lugubri e misteriosi descritti in maniera dettagliata.

Ora che avete le idee più chiare su quali siano le linee guida che accomunano i racconti di paura, ecco alcuni esercizi utili.

VI ASPETTIAMO A GHOST TREKKER!!!